ZUCCHERO NASCOSTO, COME SCOVARLO?


Zucchero e carboidrati raffinati si trovano spesso sulle tavole durante le feste ma adesso che sono passate è importante dare un freno al consumo dei prodotti che li contengono.

Ma come capire se davvero un prodotto è senza zuccheri aggiunti?

Innanzitutto partiamo dai carboidrati complessi, ovvero pane, pasta, riso, patate ecc. Questi dovrebbero essere SEMPRE consumati integrali, preferibilmente biologici. È facile leggere pasta o riso integrale, un po’ meno capire se il pane o altri prodotti da forno lo sono (ad esempio crackers o fette biscottate).

Le etichette però ci aiutano!

Ogni prodotto ha una lista degli ingredienti. Questi, ordinati per quantità decrescente di ingrediente utilizzato nel prodotto, vanno letti con attenzione: la farina utilizzata per i prodotti da forno deve essere specificata come INTEGRALE, non come farina di grano tenero e crusca. Questo perché la farina di grano tenero è raffinata e l’aggiunta di crusca permette solo al venditore di denominare il prodotto come “integrale”.

Al supermercato la confezione del pane fresco non ha scritti gli ingredienti? Al banco è sempre esposto il LIBRO DEGLI INGREDIENTI, un plico consultabile dal consumatore con tutte le etichette dei prodotti esposti in vendita.

Lo zucchero è un po’ più difficile da scovare, in quanto spesso viene nominato in modi diversi da “zucchero”. Gli esempi più comuni sono:

  • Saccarosio
  • Destrosio
  • Malto di…
  • Sciroppo di glucosio-fruttosio
  • Zuccheri della frutta
  • Fruttosio…

Insomma, se nella lista degli ingredienti troviamo tutte quelle parole che finiscono con -osio, sappiamo che nel prodotto che stiamo valutando c’è dello zucchero.

Esistono anche gli zuccheri di sintesi (detti anche dolcificanti o edulcoranti), che solitamente sono:

  • Aspartame
  • Xilitolo
  • Eritritolo
  • Sorbitolo
  • Mannitolo
  • Maltitolo…

Questi prodotti sono spesso utilizzati negli alimenti pubblicizzati come “senza zucchero”, vengono subito in mente le gomme da masticare allo xilitolo. Se leggiamo la confezione di quelle gomme da masticare notiamo l’avvertimento di non consumarne in eccesso, in quanto possono dare problemi intestinali. Recenti studi, infatti, hanno evidenziato un rapporto tra il consumo di questi dolcificanti e l’equilibrio della flora intestinale.

Il consiglio è di leggere sempre l’elenco degli ingredienti, facendo attenzione soprattutto a quei prodotti definiti “light”, “integrali” o “senza zuccheri aggiunti”.

Category: Salute

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