Schermi e bambini: problemi per lo sviluppo?

Schermi della tv, del telefono, del tablet: spesso vi piazziamo davanti i bambini per distrarli, calmarli o intrattenerli e avere tempo e modo di fare altro. Che sia una cena in santapace o i lavori domestici in poco tempo o una chiacchiera con gli amici.

Occhio però, un’esposizione prolungata può compromettere il loro sviluppo cognitivo. Secondo uno studio canadese, infatti, i bambini che a due e tre anni passano più tempo davanti a uno schermo mostrano punteggi inferiori in test di sviluppo condotti a quell’età.

Lo studio è stato pubblicato a gennaio ssulla rivista Jama Pediatrics e non parla di un vero rapporto causa-effetto tra esposizione agli schermi e ritardo nello sviluppo, ma solo un’associazione e, in ogni caso, invita i pediatri ad informare i genitori affinché riducano il tempo in cui i figli stanno davanti a video, videogiochi e tv.

Una possibile spiegazione di quanto osservato starebbe nel fatto che più tempo si passa davanti a uno schermo, meno se ne impiega per attività di qualità utili per la crescita e lo sviluppo come la lettura, l’attività motoria, l’interazione sociale con altri membri della famiglia e altri bambini.

Sono molte le associazioni di specialisti che si sono pronunciati con indicazioni ben precise su questo tema. Per l’associazione americana pediatri, come pure per la Società italiana di pediatria, per esempio, meglio evitare tv, tablet e smartphone sotto i due anni, mentre tra i due e i cinque anni non bisognerebbe superare l’ora al giorno.


Category: Crescita, Salute

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