Regole: i bambini ne hanno bisogno.

Regole e limiti: quando farli rispettare è una grande forma di affetto.

Nel momento stesso in cui diamo una regola, quando diciamo “NO” ad un bambino, quando gli si impedisce di fare una cosa, ci chiediamo immediatamente se siamo dei buoni genitori, se siamo troppo severi, se non ci sia un modo per assecondare le sue richieste.

La risposta è nell’intelligenza emotiva cioè nel capire di che cosa il bambino abbia veramente bisogno, non cosa stia chiedendo a gran voce.
Sono due cose diverse.

Le regole, poi, servono anche a farlo sentire al sicuro. Sembra strano ma dare dei limiti è come segnare dei confini: il piccolo capisce che standovi dentro può contare sulla serenità e sull’armonia. Al contrario, chi cresce in un ambiente più “libero” e carente di regole tende a stressarsi e a non trovare corresponsione tra azione e reazione.
E se non gli è chiaro che cosa possa fare e cosa no, vive in un costante stato ansioso.

Questo non significa certamente che la parola d’ordine sia tirannia e autoritarismo. Anzi, la differenza fondamentale è tra autoritarismo e autorevolezza: il genitore autorevole riesce a spiegare le ragioni delle sue scelte e a coinvolgere emotivamente i bambini e diventa un punto di riferimento. Siate sempre fermi e irremovibili davanti a loro (poi, in privati, via libera ai dubbi!).

Accanto all’autorevolezza, ovviamente, vanno dosate anche comprensione, dialogo e affetto.
Ma questo non serve dirlo, l’amore è incondizionato!

Category: Crescita

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