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Mangiare o non mangiare, questo è il problema! - Puericultrice Milano

Mangiare o non mangiare, questo è il problema!

Seduti e con il cucchiaio che fa l’aeroplanino, in piedi ad inseguirli per casa, in braccio, in terra, in giardino, sul divano: per far mangiare i più piccoli si inventano tutte!

In effetti, se ci troviamo di fronte ad un bambino che mangia poco o non mangia affatto, il momento della pappa può diventare un incubo e i genitori vanno automaticamente in ansia.

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C’è un metodo per invogliarli a mangiare? Piccole accortezze che li convincano a finire un pasto?

Sì, ma prima di scoprirli teniamo ben presente due cose: da parte dei genitori ci vuole tantissima paienza, l’appetito non è una cosa che arriva a comando, va quindi sollecitato giorno dopo giorno con calma e disponibilità; da parte dei bambini, vanno coinvolti e divertiti.

Detto questo, vediamo sei piccoli consigli per trasformare il momento del pasto in un’occasione di felice convivialità.

1) A tavola con tutta la famiglia: il  bambino ha capito che anche i genitori mangiano o si trova sempre solo al momento del pasto? I più piccoli tendono ad imitare gli adulti perciò mettiamoci a tavola con loro e mostriamoci contenti di assaporare quello che abbiamo nel piatto. Diamogli la possibilità di mangiare da soli, di sperimentare, di pasticciare con il cibo, di toccarlo, sentirne il profumo e la consistenza. I canali sensoriali sono strumenti fondamentali di conoscenza anche quando ci relazioniamo con il cibo.

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2) Nuovo è bello! Proponiamo cose nuove e gusti diversi. Di fronte ad un iniziale rifiuto riproviamo dopo qualche giorno o settimana!

3) Quanti colori! Il colore verde è quello che più spaventa i bambini, lo associano subito alla verdura e storgono il naso. Questa antipatia si può superare magari lasciando che compongano dei piccoli quadri nei piatti con frutta o verdura. Dopo, mangiarli, sarà più divertente!

4) Prepariamo insieme! È stimolante per i bambini mangiare qualcosa preparato da loro. La cosa più bella sarebbe poter far loro coltivare degli ortaggi, così da imparare la cura per le piante e poi la meraviglia di vedere nascere un ortaggio che poi mangeranno. Altrimenti, possiamo sempre coinvolgerli nella spesa, per la quale si stabiliranno delle regole prima di entrare al supermercato.  O volete cenare con cioccolata e patatine?

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5) A tavola in armonia! Un clima sereno, un momento in cui si mangia insieme e non si guarda la TV aiuterà il bambino ad assaporare il cibo e ad associare a questo momento sensazioni positive. Niente inseguimenti per casa, distrazioni, giochi, compromessi. E se si ostinano a non mangiare, senza arrabbiarsi, senza scendere a patti, con un tono rassicurante e pacato assecondiamo il suo rifuto: nessuna alternativa, non mangia. È estremamente difficile questo atto ma necessario a farlo cedere. Perché cederà.

6) Fuori orario? Niente spuntini! Merenda (sana) sì ma non ad ogni ora del giorno. Ricordate, un ingrediente fondamentale perché abbia fame è proprio la fame! Se durante il giorno può mangiare quando e quanto vuole, a tavola sarà sazio e non vorrà saperne. Diamo degli orari e anche dei NO ai fuori pasto.

Certo, davanti ad un rifiuto costante e prolungato del cibo, è bene rivolgersi ad un pediatra. Per il resto, con pazienza e costanza, mettiamo in pratica questi consigli: non sarà facile e nemmeno immediato ma alla fine si trasformeranno in piccoli lupetti famelici.

Buon appetito!

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Category: Salute

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