Maleducazione: dei bambini o dei genitori?

Spesso dietro alla maleducazione di un bambino c’è quella dei genitori.

 

In questi giorni di festa sono stata inghiottita da organizzazioni e incastri vari, da regali e spese dell’ultimo minuto, da incontri con parenti e da inviti celebrativi.
Una girandola di spostamenti che mi hanno portato spesso fuori casa, a contatto con persone sconosciute in luoghi vari quali negozi, bar, ristoranti etc. dove ho avuto modo di constatare la maleducazione imperante di grandi e piccini. Adulti con i nervi a fior di pelle e bambini impazziti il cui unico scopo era quello di sovvertire le regole.

Io capisco la frenesia del momento e la stanchezza derivante ma non posso fare a meno di domandarmi: l’educazione è passata di moda?

In particolare mi sono concentrata sui bambini perché, avendo anche io tre figli, sono quelli che più mi sono saltati all’occhio.
Parlo dei bambini dai cinque anni in su. Di quelli che al ristorante non stanno mai seduti, che piantano tragedie al primo “no”, che giocano urlando senza preoccuparsi di cosa o di chi ci sia intorno.

“Beh, ma cosa pretendi, sono bambini” si dice sempre.

Certamente, è proprio questo il punto: dietro a bambini maleducati, che non sanno stare in un ambiente pubblico, che infrangono tutte le regole possibili e che sembra stiano sempre pensando a quale sia il guaio più grosso da combinare, ci sono genitori maleducati. Genitori pigri, genitori sicuramente stanchi, genitori che non intervengono mai e si spazientiscono se qualche estraneo esasperato entra nel merito. Genitori che sembrano in balia dei figli o, peggio, genitori che pur di mangiare in santapace o fare shopping senza interruzioni o brindare con gli amici, lasciano che i figli distruggano un locale o diano fastidio agli altri presenti.

Sia chiaro, so cosa significa essere stanchi e volere un po’ di tempo per sé. Entrare in modalità automatica, staccare la spina da qualsiasi cosa e lasciare che le cose vadano come vogliono. Come dicevo sopra, ho tre figli, tre maschi, che non sono sempre degli angioletti e che spesso mettono a dura prova la mia pazienza. Come tutti.

Il punto, però, è la giusta considerazione che si dà ai bambini (spesso la loro maleducazione è un modo per attirare l’attenzione dei genitori), l’educazione e il rispetto verso l’altro (sia una cosa o, più importante, una persona). È trasmettergli il confine, la linea che demarca cosa si possa e cosa non si possa fare. È mettere un benedettissimo NO a qualche loro richiesta, anche se questo comporta una spiegazione e il loro inevitabile capriccio.

Siamo noi gli adulti, non loro. Siamo noi che dobbiamo insegnare il giusto comportamento, il modo migliore per stare insieme agli altri. Con l’esempio, prima di tutto.

Altrimenti è una jungla per tutti e quello che può essere un momento di svago diventa un inferno. Ha senso?

Category: Crescita

Puericultrice

All Rights Reserved Puericultrice Milano - Consulenze a domicilio TEL. +39 339 8477027 o E-MAIL

Privacy Policy