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Libertà: 10 cose che i bambini devono poter fare. - Puericultrice Milano

Libertà: 10 cose che i bambini devono poter fare.

Per diventare grandi ci sono cose che i bambini devono essere lasciati liberi di fare.

La libertà di fare da soli è fondamentale per sperimentare sentimenti e gestire scelte.

1.    Libertà di fare da soli tutte le volte che possono. 

Mangiare da soli, vestirsi da soli, girare per casa, guardare nei cassetti: la libertà di esplorare i propri spazi è importantissima. Sì, questo richiede tempo e comporta più pasticci in più ma per i bambini sono grandissime conquiste.

2.    Libertà di annoiarsi.

I bambini di oggi sono pieni di impegni e, se ci facciamo caso, non si annoiano mai. Siamo noi i primi ad evitare che questo succeda perché temiamo che la noia porti inevitabilmente ai capricci. Basti pensare a quando andiamo al ristorante: non è vero, forse, che partiamo da casa già equipaggiati di oggetti per tenerli occupati? Annoiarsi, invece, è basilare perché li spinge a cercare alternative e quindi a mettere in moto la creatività.

3.    Libertà di arrabbiarsi ed esternare la loro rabbia. 

Spesso ci sembra che i bambini si arrabbino per motivi futili. Futili per noi. Se fanno un disegno e poi lo strappano con foga è perché si stanno frustrando nel non vedere riprodotto alla perfezione ciò che hanno in testa. Lasciamo che sfoghino la rabbia e che decidano se riprovarci o cambiare gioco.

 

4.    Libertà di avere paura. 

Mai sminuire le paure dei bambini. Con la crescita e con lo sviluppo del linguaggio i bambini cominciano ad elaborare pensieri diversi, a vedere la realtà in modo diverso e ad avere consapevolezza di qualcosa di cui non avevano consapevolezza prima. Quindi può essere che un giorno comincino ad avere paura del buio anche se fino al giorno prima camminavano per casa con le luci spente. Come arrivano, le paure se ne vanno. Assecondiamole e rassicuriamoli.

 

5.    Libertà di voler scegliere.

Ai bambini piace scegliere perché si sentono ‘grandi’ e investiti di responsabilità. L’importante è che siano scelte alla loro portata, adeguata alla loro età e alle loro capacità. Cioè, va bene che scelgano da soli cosa mettersi ma tra due sole magliette non tra l’intero guardaroba. È giusto che decidano se e quali libri portare in vacanza ma non se andare al mare o in montagna.

 

6.    Libertà di credere nella magia. Finché ci credono.

Fino ai 6-7 anni per i bambini fantasia e realtà si confondono, ecco perché credono davvero a Babbo Natale o alla fatina dei denti. Lasciamo che ci credano e ascoltiamoli quando sono loro a proporci l’interpretazione fantasiosa di ciò che li circonda. Saranno loro stessi, ad un certo punto, ad avanzare dubbi su quella interpretazione. E allora capiremo che è arrivato il momento in cui sono pronti ad affacciarsi al pensiero realistico.

7.    Libertà di sperimentare la nostalgia o la tristezza. 

Se si hanno persone di fiducia, tipo i nonni, possiamo lasciarli una volta ogni tanto a dormire da loro. Proveranno nostalgia di mamma e papà ma capiranno anche che si può sopravvivere ai sentimenti negativi. Come quando litigano con un amico o non trovano un gioco e provano tristezza: lasciamogliela sperimentare.

 

8.   Libertà di non raccontare sempre tutto. 

Com’è andata a scuola, al corso estivo, chi hai conosciuto: facciamo bene a fare loro domande, e dobbiamo continuare perché lo sono contenti del nostro interesse, ma può capitare che loro non abbiano voglia di raccontarci sempre tutto o che desiderino i loro piccoli ambiti di ‘privacy’. Accettiamo ogni tanto il loro silenzio.

 

9.    Libertà di avere simpatie e antipatie.

A noi stanno simpatici tutti quelli che conosciamo? Certamente no. E lo stesso vale per loro. Non possiamo pretendere che giochino con tutti solo perché sono bambini. Rispettiamo le loro preferenze e se incontrano qualcuno che non di “antipatico” lasciamo che si gestiscano in autonomia i loro conflitti: da soli trovano sempre un po’ di equilibrio.

 

10.    Libertà di essere presi sul serio sempre. 

Se ci raccontano che al parco hanno giocato con un dinosauro, loro l’hanno fatto davvero. E se ci parlano del loro amico immaginario, per loro è un amico vero. Ecco perché dobbiamo prenderli sul serio e mai in giro: per loro sono cose importantissime.

 

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