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Il bambino cresce: ogni giorno una scoperta, ogni giorno un'emozione

Il bambino cresce: ogni giorno una scoperta, ogni giorno un’emozione

Perché il neonato dell’elefante e quello del daino europeo sono capaci di correre con il branco subito dopo la nascita? E perché il cucciolo di foca sa già nuotare da solo dopo sei settimane? Perché questi animali nascono dopo un lungo periodo di gestazione e devono essere ad uno stadio già maturo per difendersi dai predatori.

I cuccioli umani, invece, nascono così immaturi che devono passare da 8 a 10 mesi prima che possano almeno andar carponi e altri 4-6 mesi prima che camminino o parlino. Come mai? Perché, semplificando, completano il loro sviluppo psico-fisico fuori dall’utero: trascorsi i 265 giorni della gravidanza, escono e iniziano un percorso che li porterà all’indipendenza (quella vera e propria arriverà dopo molti anni) durante i quali i genitori si occuperanno di loro.

Vediamo allora nel dettaglio tutti gli step psico-motori che un bambino affronta, dalla nascita a quando muoverà i primi passi in totale libertà, senza dimenticare la cosa più importante di tutte: ogni bambino ha i suoi tempi, alcuni sono precoci e altri arrivano con calma, bisogna avere pazienza!

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0-3 MESI:

  • da un punto di vista motorio: aumenta piano piano la capacità di controllare la testa, che riesce poco a poco a tenere sollevata. Comincia anche a tirarla sù quando è a pancia in giù, questo esercizio è indicato per permettergli di “allenare” i muscoli del collo e della schiena. Impara gradualmente anche a portare le mani alla bocca.
  • da un punto di vista relazionale: comincia a fissare e a seguire brevemente volti familiari, come quello della mamma. Reagisce e si calma se viene consolato e inizia a consolarsi anche da solo, magari portando le mani alla bocca.
    Se qualcuno gli sorride, risponde con un sorriso.
  • da un punto sensoriale e del linguaggio: reagisce ai suoni, inizia le prime vocalizzazioni e si esprime con il pianto se qualcosa non va, preferisce il dolce  al salato, ha il tatto molto sviluppato.

3-5 MESI:

  • da un punto di vista motorio: solleva bene la testa e la gira di lato, a pancia in giù comincia a spingere sui gomiti e a pancia in sù tenta di mettersi sul fianco.
    Riesce ad afferrare oggetti, a scuoterli, a portarli alla bocca.
  • da un punto di vista relazionale: risponde con semplici vocalizzi alla voce di chi gli sta vicino e sorride spontaneamente, soprattutto alle persone.
  • da un punto sensoriale e del linguaggio: inizia a localizzare i suoni, reagisce alla voce della mamma e smette di piangere se lei entra nella stanza. Segue gli oggetti in movimento e vede i colori base (verde, rosso, azzurro e giallo), segue con gli occhi i movimenti di una persona, riconosce facce e oggetti familiari anche a distanza.

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5-7 MESI:

  • da un punto di vista motorio: sta seduto con o senza appoggio. Riesce a mettersi su un fianco e a rotolare e, quando sente che i suoi piedi sono appoggiati ad una superficie stabile, si piega sulle ginocchia. Alcuni stanno in piedi aggrappandosi. Padroneggia bene le sue mani e afferra gli oggetti con entrambe per portarli alla bocca.
  • da un punto di vista relazionale: riconosce i volti familiari e comincia a comportarsi in modo diverso dal solito quando si trova con estranei. Gli piace giocare con gli altri, soprattutto i genitori, e se il gioco è il “nascondino” ride quando l’adulto si nasconde perché comincia  a capire cosa succederà “dopo”. Risponde alle emozioni altrui e ha sviluppato le proprie, quelle che vanno dall’ira, alla sorpresa, all’allegria, alla tristezza, alla timidezza fino alla paura. È molto curioso nei confronti di giochi e oggetti, che tende a toccare ed esplorare. Può cominciare a rispondere al proprio nome.
  • da un punto sensoriale e del linguaggio: comincia ad avere preferenze rispetto a ciò che mangia, risponde ai suoni emettendo suoni, morde e mastica.

8-10 MESI:

  • da un punto di vista motorio: rotola, striscia, gattona, si mette a sedere da solo. Riesce sostenere il proprio peso sulle gambe e, in alcuni casi, a mettersi in piedi.
    Può afferrare oggetti con due dita.
  • da un punto di vista relazionale: risponde al proprio nome e può avere paura degli estranei o comunque timidezza. Comincia ad avere i suoi giocattoli preferiti. È attratto dai cibi semisolidi che si porta alla bocca con le mani e accetta gli alimenti offerti con il cucchiaino. Inizia a imitare gesti familiari e riconosce che una propria azione può causare un effetto negli altri.
  • da un punto sensoriale e del linguaggio: pronuncia e ripete piccole catene di suoni.

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11-15 MESI:

  • da un punto di vista motorio: si mette in piedi e compie passi laterali, cammina appoggiandosi ai mobili o in modo autonomo. Afferra oggetti in modo sempre più coordinato e arriva a mettere e togliere cose da un contenitore. Inizia a usare da solo il cucchiaino e comincia a giocare con i vestiti (se può, si sfila le calze).
  • da un punto di vista relazionale: può mostrare paura in alcune circostanze, dà un libro ad un adulto quando vuole ascoltare una storia. Adesso usa in modo corretto gli oggetti (il pettine per pettinarsi, il bicchiere per bere…). Indica e mostra preferenze verso particolari giochi o persone.
  • da un punto sensoriale e del linguaggio: comprende il “no”. Dice “mamma” e “papà” e accenna qualche altra parola.

16-24 MESI:

  • da un punto di vista motorio: cammina in modo autonomo, corre, supera piccoli ostacoli, “balla”. Può bere dal bicchiere e mangiare con il cucchiaio, sale e scende le scale tenendosi a un supporto; riesce  a copiare segni molto semplici e quando viene vestito, può dare una mano.
  • da un punto di vista relazionale: si interessa ai coetanei e agli adulti, tenta di mangiare, vestirsi, spogliarsi da solo. Riesce a giocare da solo per un po’ e gioca “a far finta di…”. Indica per mostrare e richiedere.
  • da un punto sensoriale e del linguaggio: dice alcune parole e usa frasi semplici, risponde, anche a gesti, a domande che lo riguardano. Capisce ciò che dicono gli altri ed esegue piccoli e semplici “comandi”.

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25-36 MESI:

  • da un punto di vista motorio:  sale e scende le scale alternando i piedi, salta, inizia a pedalare. Disegna tenendo la matita nella posizione corretta, incolla, usa le forbici.
    Controlla gli sfinteri di giorno.
  • da un punto di vista relazionale: mostra nuove emozioni come vergogna, orgoglio, aggressività, possessività. Socializza con adulti e coetanei, svolge attività in cooperazione con altri bambini, riconoscendo le regole ed eventualmente decidendo di trasgredirle.
  • da un punto sensoriale e del linguaggio: parla in modo comprensibile anche agli estranei. Possiede qualche regola grammaticale e risponde a domande. Racconta piccole storie.

Come abbiamo detto all’inizio, ogni bambino è un caso a sé, è autonomo nella propria crescita e nei propri progressi. Sicuramente, l’ambiente che lo circonda e gli stimoli che riceve possono avere un ruolo importante ma in generele gli adulti devono armarsi di tanta pazienza: la crescita è un processo meraviglioso ed è bellissimo godersi lo sviluppo di un bambino, giorno dopo giorno, meravigliondoci per ogni sua nuova conquista ed emozionandoci ad ogni nuovo comportamento.

Insomma, è come se insieme a lui crescessimo un po’ anche noi!

 

Category: Crescita

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