I bambini e il sonno notturno: un incubo per i genitori

Facce pallide e aria di chi non dorme da anni: i neo genitori si riconoscono subito.
Del resto, uno dei principali stravolgimenti a cui si va incontro, quando arriva un bebè, è quello del sonno notturno. Pare si debba dire addio alle lunghe nottate di placidi sogni e mettere in conto di stare svegli a guardare i minuti che passano, uno ad uno fino al suono della sveglia.

Certo, dipende anche dal carattere dei neonati: alcuni sono pacifici (e rari) e dormirebbero anche ad un rave party, altri (la maggior parte) sono più delicati a livello di sistema nervorso e perdono il sonno molto facilmente.

neonati-640x320.jpg

In generale, i genitori devono dotarsi di grande pazienza e abbandonare l’idea che un neonato dorma quanto e quando un adulto.

Il sonno del neonato è dominato da motivazioni istintive e da pulsioni primarie come la fame e la sete. I neonati allattati al seno tendono a dormire meno di quelli che assumono latte artificiale, per due motivi: il latte materno è più digeribile, la fame si fa sentire prima e le poppate devono essere più frequenti. Inoltre, tendono a rifiutare il ciuccio e spesso si svegliano e piangono più per desiderio consolatorio di ciucciare che per un bisogno vero e proprio. I bambini allattati artificialmente, al contrario, tendono a dormire per periodi più lunghi: sia perché più impegnati a digerire sia perché abituati ad avere il ciuccio che li consola e li tiene impegnati.

Il ritmo sonno-sveglia di un neonato è spesso contrario a quello dei genitori perché segue l’andamento a cui era abituato nella pancia: lì, tendeva a dormire di giorno, cullato dai movimenti della mamma, e a vegliare di notte quando lei si riposava. Ovvio che il bebè vada abituato alla nuova routine e gli vada insegnato a distinguere precisamente giorno e notte.

cameretta-bambini-stelle.jpg

Come? Ad esempio differenziando i due momenti con luci e modi di fare per suggerire al bambino qual è il tempo per stare sveglio e quello per riposare. Predisporre, poi, una “zona sonno” adatta a lui: un ambiente silenzioso e buio, senza stimoli sonori o visivi che possano distrarlo. È necessario anche interpretare i segnali che ci manda per avvisarci della sua stanchezza e, soprattutto, intervenire subito: quando comincia a fare i capricci e si sfrega occhi e orecchie significa che ha sonno, non dovremmo ritardare troppo la messa a letto.

Fondamentale, poi, trasmettere al neonato un senso di sicurezza: man mano che i mesi passano, il sonno, la vicinanza alla mamma e il mangiare non sono più così interconnessi tra loro ma la voce e la vicinanza bastano a farlo sentire protetto.
L’ho già detto nel post precedente e lo ribadisco: secondo me la soluzione migliore per la nanna è quella a metà tra tenere il bambino in camera sua e farlo dormire nel lettone dei genitori, cioè addormentarlo nel suo lettino, in un suo spazio, attaccato però a quello di mamma e papà.

schermata_2016-05-25_alle_09.27.40.jpg

Protezione e sicurezza sono infuse nel bambino anche attraverso un altro elemento, per me fondamentale, la routine. Una volta impostata e poi seguita, dà risultati incredibili. La routine insegna al bambino a prevedere cosa succederà e questo lo mette tranquillo. Proviamo ad essere regolari, ad abituarlo alle stesse cose, agli stessi avvenimenti (bagnetto, pappà, ninna nanna oppure nanna, pappa, relax, nanna) e ne guadagneremo in serenità. Tutti.

Se volete saperne un po’ di più sull’argomento, vi consiglio la lettura di due libri molto interessanti: Il linguaggio segreto dei neonati di Tracy Hoggs e Fai la nanna senza lacrime di Elizabeth Pantley. Entrambi sono una via di mezzo tra lasciare che un bambino pianga ad oltranza, in camera sua, e credere che le notti in bianco vadano accettate con spirito di sacrificio genitoriale.

Ovviamente, per un aiuto pratico sul campo, ci siamo io, la mia consulenza e la mia esperienza. Contattatemi e vedremo insieme come raggiungere notti tranquille coi vostri pargoli e recuperare tutto il sonno perso!

Category: Sonno

Puericultrice Alhena

All Rights Reserved Puericultrice Milano - Consulenze a domicilio TEL. +39 339 8477027 o E-MAIL

Privacy Policy