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Fratelli: amore e odio - Puericultrice Milano a domicilio

Fratelli: amore e odio

Ci sono tanti tipi di gelosia, una delle più diffuse è quella dei bambini verso i fratellini o le sorelline più piccole. I nuovi arrivati cambiano l’equilibrio familiare e se prima il figlio unico era al centro delle attenzioni e delle cure di tutti, poi le cose cambiano.

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I genitori, da parte loro, si sentono in colpa e fanno di tutto per cancellare questa sensazione cercando di distrarre il figlio maggiore e circondandolo di attenzioni. Non dimentichiamo, però, che i pur genuini gesti d’amore gli trasmettono messaggi distruttivi: pur avendo l’intento di smentirle, confermano le sue esatte percezioni.

La gelosia c’è, non va negata o minimizzata, piuttosto aiutiamo chi la prova a riconoscerla e a vederne la sensatezza nella nuova situazione che sta vivendo. Se con l’arrivo di un nuovo figlio la situazione è cambiata per tutti, che tutti si attrezzino per gestirla al meglio.

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Partiamo dal presupposto che i bambini hanno risorse adeguate per affrontare la nuova situazione e che i genitori non debbano farsi una colpa di aver messo al mondo un secondo o terzo figlio. I supergenitori non funzionano e cercare di raddoppiare energie e attenzioni, per dimostrare che è tutto come prima, porta solo stress per mamma e papà oltre alla sensazione di essere imbrogliati da parte dei bambini.

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Le cose sono cambiate? Certamente!
Allora ammettiamolo e troviamo una soluzione. Se gli adulti non vogliono riconoscere la gelosia dei più piccoli, sarà ancora più difficile per loro e magari potrebbe essere un problema anche da grandi. Guai a deridere il bambino geloso! Questo aggiungerebbe  inadeguatezza e umiliazione al dolore per la gelosia.

Quindi? Oltre a riconoscerla, come possiamo cercare di sedare o risolvere questa grande emozione negativa ma normale?

  • Tempo esclusivo: ritagliamo del tempo da dedicare ESCLUSIVAMENTE al figlio più grande. Via cellulari e distrazioni, in quel momento siamo solo per lui/lei per parlare, giocare, stare appiccicati.
  • Gestione dei litigi: a meno che non sia una cosa grave, non interveniamo e lasciamo che se la sbrighino tra loro. Se non abbiamo visto come sia iniziato, non prendiamo le parti di nessuno. Se invece c’è un “colpevole” oggettivo, allontaniamolo per qualche minuto dal luogo della baruffa.
  • Nessun confronto! I confronti tra fratelli non vanno fatti e la classica frase “Tu sei grande” usiamola solo per indicare un valore non una mancanza. Indichiamo, cioè, che quello grande può fare delle cose speciali proprio per la sua maggiore età.
  • Favorire l’individualità di entrambi: sottolineando le caratteristiche proprie di ognuno, si ridurrà al minimo la tendenza a confrontarsi con l’altro e a credersi inferiore.
  • Stimolare solidarietà e collaborazione tra fratelli:  favoriamo la complicità tra i due bambini, magari cercando di far loro organizzare qualcosa insieme in modo che si sentano complici e alla pari.

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La gelosia è istintiva, non ragionata, impulsiva. Non si decide a tavolino di essere gelosi, lo si è e basta.  È inutile dire “la prossima volta non farlo più”. Fosse così semplice, avremmo risolto anche quella adulta.

Però ricordiamoci che la gelosia deriva dall’insicurezza e se noi riusciamo a cancellare questa insicurezza, eliminiamo anche la gelosia.

Category: Crescita

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