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Rimedi alimentari per i fastidi in gravidanza. - Puericultrice Milano

Rimedi alimentari per i fastidi in gravidanza.

Scopriamo i rimedi alimentari per ogni disturbo lungo i 9 mesi.

Durante la gravidanza possono presentarsi diversi fastidi: vediamo i più comuni e i relativi rimedi alimentari.

 

Nausee e vomito
La nausea si presenta nell’85% delle gravide durante il primo trimestre e in metà dei casi si associa a vomito.  Esistono alcune soluzioni, rimedi alimentari o, ad esempio, l’agopuntura.

Innanzitutto è consigliabile fare pasti piccoli ma frequenti, preferendo alimenti secchi o asciutti (fette biscottate senza zuccheri aggiunti e integrali, riso integrale o parboiled, patate, frutta secca, mandorle in particolare). Non sforzarsi di mangiare proteine animali: cercare di raggiungere il fabbisogno proteico attraverso alimenti tollerati e considerando la quota vegetale (legumi). Non sforzarsi di mangiare tanta fibra (frutta e verdura): eventualmente è possibile introdurre spremute, estratti e frullati. Evitare sapori forti e odori penetranti, se le spezie non sono tollerate si possono limitare! Se la nausea è molto forte si può mangiare in un locale diverso dalla cucina per non stimolare eccessivamente l’olfatto.

È assolutamente da evitare il digiuno prolungato e, per quanto possibile, evitare di sbilanciare eccessivamente la dieta verso i carboidrati (soprattutto semplici)! Lo zenzero ha la capacità di ridurre la nausea, ma non il vomito. Se tollerato, è possibile assumere 250 mg/al giorno di radice o di estratto secco in capsule oppure 1 cucchiaio di sciroppo in 120 ml di acqua. Anche la vitamina B6 riduce la nausea, ma non il vomito, e la dose sicura è di 10-15 mg/die, da non superare in quanto esiste il rischio di tossicità. Introdurre una blanda ma regolare attività fisica aiuta a stimolare l’appetito.

 

 

Bruciore di stomaco
Nella maggior parte dei casi il bruciore di stomaco si presenta nel terzo trimestre ed è principalmente dovuto all’ingombro fetale. Modifiche alimentari e della postura e una blanda attività fisica post-prandiale possono aiutare a risolvere questo fastidio.

Innanzitutto può essere utile fare pasti piccoli ma frequenti, ridurre il consumo di cibi ad alto contenuto di grassi, di bevande e acqua gasate e di alimenti irritanti per lo stomaco (caffeina, pomodoro, latticini freschi, cibi piccanti). Come per la nausea, può essere d’aiuto la sostituzione di una porzione di verdura o frutta con spremute, estratti e frullati. Se tollerate, si possono introdurre con moderazione erbe e spezie carminative: menta, semi di finocchio o di cumino, zest di limone rigorosamente biologico.

 

Stitichezza
Le cause della stitichezza sono differenti: aumento del progesterone, ingombro fetale, scarso apporto di fibra o liquidi o grassi. Normalmente si risolve con l’aumento di verdura e frutta crude e/o cotte e la riduzione di alimenti tipicamente astringenti (patate, riso), può essere usato il decotto di semi di lino o di chia. È fondamentale bere almeno 2 litri di acqua al giorno.

 

Emorroidi
Questo problema è tipico dell’ultimo trimestre, ma si può presentare sin dal primo se si manifesta stipsi in maniera importante. Possono essere quindi prese le precauzioni utili in caso di stitichezza e non vanno assunti integratori normalmente utilizzati per il rafforzamento capillare (alcuni di essi inducono contrazioni uterine e in ogni caso non vi è sicurezza sulla non-tossicità in gravidanza).

Articolo a cura della Dott.ssa Theodora Maria Panni Biologa Nutrizionista.

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