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Dimmi che etichetta ha e ti dirò cosa mangi - Puericultrice Milano

Dimmi che etichetta ha e ti dirò cosa mangi

Care Mamme e cari Papà, quando state facendola spesa vi è mai capitato di non sapere in base a quali caratteristiche scegliere un prodotto? È molto semplice, basta guardare l’etichetta e oggi vi spiego come leggerla.

 

Innanzitutto una definizione: cos’è l’etichetta? Dice la legge: “Qualunque marchio commerciale o di fabbrica, segno, immagine o altra rappresentazione grafica scritto, stampato, stampigliato, marchiato, impresso in rilievo o a impronta sull’imballaggio o sul contenitore di un alimento o che accompagna tale imballaggio o contenitore.” (Art. 1 Reg. 1169/2011).

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Spesso succede che l’etichetta sia piena di scritte o numeri, come regolarci? Da dove iniziare? La primissima cosa da controllare è l’elenco degli ingredienti, riportati in ordine decrescente di quantità. vale a dire che il primo ingrediente è quello più abbondante mentre l’ultimo è quello presente in minore percentuale.

Gli allergeni sono sempre indicati in grassetto.

Quando si leggono gli ingredienti bisogna fare attenzione in particolar modo alla presenza di:

  • Zucchero: molto spesso troviamo diciture come sciroppo di glucosio o fruttosio, saccarosio, sorbitolo, maltodestrine, sciroppo di malto, zucchero di canna, miele, edulcoranti etc. È consigliabile non consumare prodotti che abbiano lo zucchero tra i primi ingredienti.
  • Sale: molti prodotti industriali sono ricchi di sale, per questo motivo sarebbero da limitare. Una particolare attenzione si può prestare ai prodotti come la passata di pomodoro, in quanto in commercio ce ne sono diversi tipi che non contengono sale aggiunto.
  • Grassi: la loro qualità è molto importante per una dieta salutare. Evitare l’acquisto di prodotti che contengano oli vegetali idrogenati e grassi animali, prediligere il consumo di alimenti che contengono olio extravergine di oliva.
  • Farine: accertarsi che, quando un prodotto viene definito “integrale”, lo sia veramente. È possibile farlo semplicemente controllando che la farina nella lista degli ingredienti sia riportata come integrale (oppure di tipo 1 o 2) e non come farina di grano tenero e crusca.
  • Additivi: meglio evitare i prodotti che contengono coloranti, conservanti, antiossidanti, addensanti ed emulsionanti.

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Sull’etichetta troviamo anche la tabella nutrizionale e la data di scadenza.

 

La tabella nutrizionale ci permette di capire quanti zuccheri, grassi saturi e sale stiamo introducendo con quel determinato alimento, indica obbligatoriamente la quantità di valore energetico, grassi, acidi grassi saturi, carboidrati, zuccheri, proteine e sale. La dichiarazione nutrizionale può essere integrata con l’indicazione su acidi grassi monoinsaturi, acidi grassi polinsaturi, polioli, amido, fibre. L’indicazione del valore energetico è riferita a 100 g/100 ml dell’alimento, oppure alla singola porzione. Il valore energetico è espresso come percentuale delle assunzioni di riferimento per un adulto medio (2000 kcal al giorno).

 

La data di scadenza può avere due diverse diciture: “da consumarsi preferibilmente entro” e “da consumarsi entro il”. Nel primo caso è meglio consumare il prodotto entro quella data, ma se si consuma qualche giorno dopo non ci sono rischi; nel secondo caso il termine di consumo è obbligatorio ed è segnalato per prodotti altamente deperibili.

 

Fare attenzione alle etichette e acquistare prodotti il più sani possibile è il primo passo verso un’alimentazione corretta e consapevole!

 

Articolo a cura della Dottoressa Thedora Panni Biologa Nutrizionista.

Category: Salute

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