Dalla pelle, al cuore, alla vita

Ci siamo, sta nascendo, si vede la testa!
Ancora qualche spinta e lui sarà fuori, piccolo e strillante.

Eccolo. È qui.

Adesso c’è un’unica cosa da fare: adagiarlo sul ventre materno.
Ha la forma e la misura esatta per accogliere il bambino. Prima convesso, ora concavo, sembra lo stia aspettando. È caldo, elastico, sale e scende a seconda del respiro materno e ha l’odore della pelle della mamma: è davvero il nido perfetto.

Questo originario, vero contatto pelle a pelle, o skin to skin, è il primo passo di un processo che si chiama bonding  (dall’inglese to bond “attaccare, vincolare, incollare”) e che crea connessione, attaccamento e intimità tra madre e bambino.

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Un legame profondo, specifico, permanente, fisico e psicologico che permette di allattarlo, cullarlo, giocarci, proteggerlo e non abbandonarlo. Il contatto intimo subito dopo il parto, scatena gli ormoni della madre che, a loro volta, stimolano la prolattina, così dopo 3-5 giorni dal parto, arriva la montata lattea.

Nel neonato, la ricerca del seno e la voglia di suzione sono particolarmente forti così come è grande la voglia della mamma di vederlo attaccare. Il movimento di suzione del bambino stimola l’emissione di ossitocina che favorisce l’espulsione della placenta e le contrazioni uterine nell’ultima fase del parto.

È durante questo primo intimo contatto che si assiste al breast crawl, l’“arrampicata” del neonato verso il seno: non ha bisogno di alcuno stimolo per raggiungere il capezzolo, di nessun supporto, è una meravigliosa e sorprendente capacità innata.

Guarda come un neonato cerca e trova il seno.

Il bambino è nato e nei primi 60-90 minuti di vita è in uno stato di veglia tranquilla: è però in contatto con il mondo, riesce ad aprire gli occhi e a stabilire un contatto visivo con la mamma. Un abbraccio, una carezza, un bacio, lo rassicurano e lo fanno stare tranquillo. In più, la vicinanza al cuore materno inibisce la produzione degli ormoni dello stress nel neonato.

Anche il luogo del parto ha la sua importanza: l’ideale sarebbe un ambiente dalle luci soffuse, dai rumori smorzati e con una temperatura quanto più simile al grembo materno (sui 37°). A due ore dalla nascita, il neonato passa ad uno stadio di sonnolenza e poi di vero e proprio sonno. È questo il momento di portarlo al nido e cominciare tutte le routine assistenziali. Il bonding è iniziato e non si può più fermare.

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È possibile il contatto pelle a pelle in caso di parto eutocico o cesareo elettivo?
Sì, solo con tempi leggermente diversi.

Il parto eutocico è quello che avviene in maniera totalmente naturale SENZA l’ausilio di strumenti. Appena l’ostetrica taglia il cordone ombelicale, lo adagia nell’isola neonatale per una visita veloce. A 5 minuti dal parto, se l’indice di Apgar (risultato dei controlli delle funzioni vitali primarie) è sopra i 7, il bambino è adagiato sul petto della madre, con l’orecchio sul cuore e i piedi sul fianco destro. Dopo un’ora dovrebbe riuscire ad attaccarsi al seno, dopo due, la mamma va in camera e aspetta che lui faccia tutti i controlli. Quindi possono iniziare il rooming-in, la condivisione della stessa stanza.

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Il parto cesareo è quello chirurgico, non naturale.
Sarà il chirurgo ad estrarre il feto e non la mamma a spingere.
Proprio per questo, il contatto pelle a pelle deve avvenire il più velocemente possibile, meglio se subito in sala operatoria. È importante che siano coinvolti anche il partner e la famiglia della donna.

Una volta nato e mostrato brevemente alla coppia, il neonato sarà visitato rapidamente nell’isola neonatale e se è tutto a posto, verrà posato nudo sul seno della madre. Insieme, andranno in sala risveglio dove rimarranno per due ore, senza staccarsi mai (a meno di problemi). L’obiettivo è duplice: far fare al bambino la prima poppata e il primo sonno o il primo sonno senza poppata. Una volta in sala degenza, il bambino dovrebbe rimanere qui per tutto il tempo di ricovero (rooming continuo).

E poi a casa, finalmente, ad iniziare una nuova vita e a far crescere quel primo legame stabilito alla nascita. Un legame, una connessione, un attaccamento che durerà per sempre.

Category: Gravidanza & Parto

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