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Calma, intimità e delicatezza: il momento del bagnetto - Puericultrice

Calma, intimità e delicatezza: il momento del bagnetto

Come lavare un neonato? Quando? In che posizione? Con cosa?
Oggi scopriamo il mondo del bagnetto.

Prima di cominciare, diciamo che normalmente il bagnetto è un momento molto gradito dai neonati perché sono a stretto contatto con la mamma che li coccola e perché ricorda loro l’immersione nel liquido amniotico che li ha accolti e cullati per i 9 mesi di gestazione.

Come già detto in precedenza qui, il bagnetto con immersione vera non si può fare prima della caduta del cordone ombelicale.

Una volta caduto il moncone, invece, via libera! Si può può fare quando si preferisce  anche se l’ideale sarebbe la sera, dopo la poppata e prima della nanna: il bambino si calmerà e si predisporrà al sonno. Quello del bagnetto serale è un momento che andrebbe inserito in una routine giornaliera per aiutare il bambino a rilassarsi e ad acquisire sicurezza su quello che arriverà “dopo”.

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Vi state chiedendo se fare il bagnetto dopo la poppata possa interferire con la digestione? La risposta è sì, quindi è doveroso prima far fare il ruttino al bambino e poi attendere un po’ di tempo prima del bagnetto. Consideriamo, comunque, che lo stomaco di un neonato alla nascita ha la grandezza di una ciliegia, che la quantità di latte materno ingeribile sarà di circa 50/60 ml e che è altamente digeribile: per questo, già dopo un’ora dalla poppata lo stomaco del bambino sarà vuoto. (Ecco spiegato anche il motivo per cui i neonati necessitano di poppare frequentemente).

Ma torniamo al nostro bagnetto: tutto inizia con la preparazione dell’ambiente e del necessario: luci soffuse e qualche goccia in un diffusore di essenza di lavanda, nota per gli effetti rilassanti. La temperatura circostante deve essere sui 20/22 gradi, mentre quella dell’acqua sui 37/38. La mamma può misurarla immergendo un gomito  e stando attenta che durante il bagno non si raffreddi. Quindi va tenuto a portata di mano tutto quello che servirà dopo: una spugna naturale per lavarlo delicatamente, prodotti oleosi naturali, un asciugamano, il fasciatoio, il pannolino pulito, il body e il pigiama. Avendo tutto vicino, la mamma non girerà per casa con il piccolo inumidito, rischiando che si prenda un raffreddore.

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Quando è tutto pronto, inizia il bagnetto vero e proprio che, in caso di neonato, durerà circa una decina di minuti e più a lungo, in caso di bambino più grande. Si può fare in un lavandino capiente (fino a che le misure del neonato lo consentano), in una normale vaschetta oppure in una vaschetta con sostegno ergonomico e bordi bassi, per immergerlo fino al tronco. In questo secondo caso, il bambino sarà comodamente adagiato e potrà rilassarsi, la mamma potrà lavarlo e contemporaneamente giocare con lui.

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Se invece abbiamo a disposizione una normale vaschetta, la mamma passerà il proprio braccio sinistro dietro le spalle del piccolo e lo terrà per le ascelle, così avrà la mano destra libera per lavarlo. Si inizia dalla testa, poi si passa al tronco, alle zone intime e quindi a gambe e piedini. Lavata la parte anteriore si può girare il bambino e gli si lava collo e schiena facendo attenzione che l’acqua non gli raggiunga la bocca. Per non infastidirlo, è bene che la mamma lo accarezzi con movimenti delicati e gli parli con dolcezza.

Normalmente sconsiglio l’utilizzo di detergenti nella prima settimana perché la pelle del neonato è molto delicata ed essi ne ritardano la maturazione e la capacità di difendersi da agenti aggressivi esterni. Per questo periodo, consiglio solo l’acqua. Successivamente, si possono utilizzare detergenti oleosi naturali (tipo il sapone di Aleppo con olio di oliva e olio di alloro) che idratano la pelle dopo la rimozione della vernice caseosa. Basta un cucchiaino nell’acqua.

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Una volta terminato il bagno, si avvolge subito il bambino in un asciugamano: è importante asciugare bene il neonato, tamponando la pelle senza strofinarla e facendo attenzione alle pieghe cutanee, che non vanno lasciate umide perché possono macerare facilmente. In questa fase, al bambino potrebbe piacere un massaggio di 5/10 min e suggerisco di farlo con l’olio di mandorle dolce spremuto a freddo. Con il massaggio infantile, che io posso insegnarvi a fare, si rafforza la relazione mamma-neonato.
Se non lo gradisce, bisogna interrompere.

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Infine, mettiamo il pannolino, il body e il pigiama ed eccolo pronto per la nanna!

Il primo bagnetto è un momento estremamente intimo e intenso per mamma e bambino. Entrambi possono goderselo con relax e calma. Ugualmente, potrebbe essere causa di ansia e agitazione: questo se la mamma si lasciasse prendere dall’insicurezza per l’inesperienza. In caso il bambino si spazientisse e scoppiasse a piangere, niente panico: basta toglierlo dall’acqua e coccolarlo.

Succede, mamma e bambino si stanno conoscendo ed è solo questione di ripetere il rito nei giorni successivi senza arrendersi: in men che non si dica il bagnetto sarà un’occasione graditissima per entrambi e insieme si divertiranno molto.

Category: Salute

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