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Aiuti coi bambini: baby sitter e ragazza alla pari (Parte I)

Aiuti coi bambini: baby sitter e ragazza alla pari (Parte I)

I nonni, si sa, sono una manna dal cielo in termini (anche) di aiuto. Mamme e papà che hanno la possibilità di avere vicini i rispettivi genitori, possono contare su persone fidate che danno ai bambini il loro stesso amore e la loro stessa attenzione.
Con qualche, ammettiamolo, vizio in più.

E le coppie che non hanno tale immensa fortuna? Possono affidarsi alla baby sitter o alla ragazza alla pari. Questa figura, più particolare e meno conosciuta, la incontreremo nel post della prossima settimana. Oggi ci occuperemo delle tate che, considerato il compito a cui sono chiamate, devono essere perfette e affidabili. Sì, proprio come lei.

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Innanzitutto alle baby sitter si arriva in due modi: o con il passaparola di altre mamme o attraverso un’agenzia specializzata. In entrambi i casi, il passo successivo è fissare un colloquio conoscitivo, fondamentale per capire chi si ha davanti e ricevere le prime sensazioni “di pancia”.

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Al primo incontro, poi, dovrete far caso ad alcune cose più o meno piccole, più o meno evidenti, che diranno molto sulla persona che avete davanti e alla quale dovrete affidare i vostri bambini.

Ad esempio: che aspetto ha? Vi dà l’idea di una persona pulita? L’igiene personale è la prima cosa da guardare, non deve essere trasandata né in disordine, non deve avere un abbigliamento sciatto o sporco. È preferibile che non sia eccessivamente truccata, il make up può irritare la pelle dei bambini. E le unghie? Sono troppo lunghe? Allora non vanno bene per giocare! Chiedetele se fuma o notate se odora di fumo, considerate il tono della voce e i modi: tutto deve essere pacato, dolce e non brusco.

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Assicuratevi che parli bene l’italiano oppure cercatene una che parli inglese, se volete dare al bambino un’impostazione blingue, ma una babysitter che fa male entrambe le cose è deleteria perché i piccoli hanno bisogno di essere stimolati in modo corretto (anche) dal punto di vista linguistico. Pretendete le referenze e preferite persone che hanno da poco concluso un’altra esperienza: di anno in anno cambiano molte cose nell’educazione di un bambino e la baby sitter deve essere aggiornata. Se il bambino è piccolo, cercatene una energica tra i 25 e i 45 anni. Se si tratta di un neonato, va bene anche fino ai 55.

Evitate tate prive di iniziativa che facciano passare la giornata fra televisione e parco giochi. Assicuratevi, piuttosto, che la baby sitter abbia un’ampia conoscenza di pedagogia e che sappia proporre attività adeguate all’età del bambino: magari potreste chiederle  di tenere un “diario di bordo” in cui ogni tanto scriva quel che hanno fatto insieme collezionando disegni o lavoretti, i bambini hanno bisogno di sviluppare anche la manualità quindi più attività diversificate ci sono, meglio è.

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Ci siamo, l’avete scelta, è lei! Ora che fare?

Innanzitutto fate una lista delle COSE VIETATE (cose che non volete che vostro figlio faccia) e una di COSE OBBLIGATORIE (cose che per voi sono importanti e che volete che il vostro bambino metta in pratica). Stabilite come dovrà comportarsi in caso di capricci e ditele se le è permessa una concessione, qualche volta, o se invece preferite uno un’educazione rigida. Ricordatele di tenere un telefono a portata di mano in caso di emergenza ma di non stare al cellulare quando è con vostro figlio.

Se non volete un bambino viziato, con una tata sempre al suo servizio, chiedetele di fare qualche piccolo (e leggero) lavoro domestico: così lui avrà tempo per giocare in autonomia e apprezzare i propri spazi. Ma a proposito di tate e bambini, come si abituano gli uni alle altre? La babysitter dovrà stare con voi una o due settimane così da capire bene meccanismi e dinamiche.

Tutto deve procedere come se ci foste voi in prima persona. Se saprete scegliere quella giusta, i rapporti saranno distesi e vostro figlio avrà una persona in più su cui poter contare. Organizzare alcuni controlli a sorpresa, comunque, facendo capitare a casa amiche o parenti senza avvisare, è utile per rendersi effettivamente conto di come vadano le cose in vostra assenza. Per il resto, rilassatevi, avrete lasciato sicuramente vostro figlio in mani sicure!

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Category: Crescita

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